
LE PICCOLE SUORE MISSIONARIE DELLA CARTA’ sono un Istituto di Suore fondato da San Luigi Orione il 29 giugno 1915. “Missionarie della Carità per far sperimentare la Provvidenza di Dio e la maternità della Chiesa”. Lo stesso Don Orione ne curò la formazione, diede preciso indirizzo spirituale ed apostolico.
Lo scopo della Congregazione è l‘esercizio della carità verso il prossimo, rispondendo con amore ai bisogni dei poveri, degli abbandonati e degli esclusi come madri e sorelle.
Sono chiamate ad essere evangelizzatrici nel mondo, per diffondere il Vangelo, per unire i piccoli, i poveri e il popolo alla Chiesa. I loro strumenti oltre l’amore sono l’educazione, il sostegno, la promozione, l’insegnamento e l’apertura verso tutti coloro che sono in difficoltà.
DATE SIGNIFICATIVE
- 1915: 29 giugno – Fondazione dell’Istituto.
- 1927: Don Orione Fonda il ramo delle Suore Sacramentine non vedenti.
- 1940: il 12 marzo Don Orione muore a San Remo (Italia).
- 1980: Beatificazione del fondatore, Don Luigi Orione.
- 2004: il 16 maggio, in Piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo II presiede la celebrazione della canonizzazione di San Luigi Orione.
- 2015: celebrazione del Centenario di Fondazione dell’Istituto (29 giugno 1915 – 29 giugno 2015), con il motto: “Con slancio verso il futuro, annunciando il Vangelo della Carità”. In ogni Provincia, Delegazione e Vice–delegazione vengono organizzate celebrazioni ed eventi per festeggiare i 100 anni di vita delle PSMC nel mondo.
DOVE SIAMO
Attualmente le Piccole Suore Missionarie della Carità operano in 19 Nazioni, organizzate nelle Province: “Mater Dei” (Italia e Spagna)
“N. S. di Czestokowa” (Polonia e Ucraina), “N. S. di Guadalupe” (Argentina, Cile, Paraguay, Perù e Uruguay), “N. S. Aparecida” (Brasile), “Maria Regina del Madagascar” (Madagascar) e nella “Delegazione Madre della Divina Provvidenza” (Filippine e Indonesia),“Delegazione Madre della Divina Provvidenza” (Kenya e Tanzania), “N. S. della Speranza” (Costa d’Avorio, Burkina Faso e Togo) e “N. S. dell’Assunzione” (Capo Verde). Svolgono il loro servizio a favore dei bambini, delle persone con disabilità, dei giovani, degli anziani, delle donne, delle mamme e delle famiglie, e nell’opera di evangelizzazione attraverso la pastorale parrocchiale e diocesana.
SPIRITUALITA’ E CARISMA
Don Orione, nato alla fine dell’Ottocento, visse in un tempo di profonde trasformazioni storiche e sociali, segnato dall’unificazione dell’Italia e dall’affermarsi di nuove ideologie — socialismo, liberalismo, comunismo — che rischiavano di allontanare il popolo dalla Chiesa. In questo contesto egli fu una figura di grande rilievo spirituale e pastorale.
«SOLO LA CARITÀ SALVERÀ IL MONDO»: consapevole che solo il linguaggio della carità può attirare l’uomo a Dio, Don Orione sintetizzò la sua spiritualità nei quattro amori fondamentali:
- GESÙ, adorato sulla croce, presente e vivo nell’Eucaristia e nell’immagine del Sacro Cuore, fonte di ogni grazia e misericordia;
- la MADONNA, fondatrice della Piccola Opera della Divina Provvidenza, celeste Madre e protettrice;
- la CHIESA e il PAPA, capo e guida sicura del Popolo di Dio, centro visibile dell’unità dei fedeli con Cristo;
- le ANIME dei fratelli, in modo particolare dei più poveri, sofferenti e bisognosi, e di coloro che sono più lontani da Dio e dalla Chiesa.
Per “instaurare omnia in Christo”, il nostro Fondatore diede vita a una straordinaria varietà di opere sociali, scegliendo di servire i più poveri: oratori, colonie agricole, scuole professionali, piccoli Cottolenghi, case per bambini e anziani, missioni. Dopo averne elencate ben cinquantaquattro, affermava:
«E tutte quelle opere di fede e di carità che, secondo i bisogni dei paesi e dei tempi, piacesse alla Santa Sede indicarci come atte a rinnovare in Gesù Cristo la società».
CARITAS CHRISTI URGET NOS: con la stessa passione del Fondatore, desideriamo fare nostri questi amori attraverso «l’esercizio della carità verso il prossimo,
consacrando la vita a portare alla conoscenza
e all’amore di Gesù Cristo, del papa e della Santa Chiesa i piccoli figli del popolo e i poveri più lontani da Dio o più abbandonati, mediante l’insegnamento della dottrina cristiana e la pratica
delle opere evangeliche di misericordia».
VOTO DI CARITA’
Sollecitate dalle parole di Cristo:
«Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere… In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me»,
ci impegniamo con voto nell’esercizio della carità, quale espressione qualificante della nostra consacrazione.
OPERE DI CARITA’
Le opere di carità rendono visibile e concreta l’espressione del nostro voto specifico e della maternità della Chiesa,
che si prende cura dei più poveri e sofferenti, andando incontro anche alle periferie esistenziali. In linea generale, la varietà delle nostre opere può essere così classificata:
- Opere socio-sanitarie
- Centri e servizi di promozione umana
- Opere e centri educativi e socio-educativi
- Servizi alla comunità ecclesiale
- Cenacoli di orazione e di adorazione eucaristica
(per le Suore Sacramentine non vedenti) - Cenacoli di carità e missionarietà oblativa
(per le comunità di consorelle anziane o ammalate)
La carità è la nostra via privilegiata di evangelizzazione e di comunione con il Papa e con la Chiesa; la carità è la cerniera che unisce il popolo a Cristo, alla Chiesa e al Papa, segno visibile dell’unità di tutti i figli nell’unico Padre.


