Suore Sacramentine

  • La loro missione è permanere davanti a Gesù Eucarestia 

Una famiglia di Suore scaturita dal cuore, infiammato d’amore per l’Eucaristia, di Don Orione che fin da chierico, come custode del Duomo di Tortona, trascorreva lunghe notti in ore di adorazione e meditazione presso l’altare del SS. Sacramento.

L’idea di fondare una Congregazione di Suore non vedenti ebbe origine nel 1913, dal suggerimento del Prof. Augusto Romagnoli, cieco e Direttore dell’Istituto dei Ciechi “Regina Margherita” di Roma, in cui venivano accolte giovani che, manifestando segni di vocazione religiosa, non riuscivano a viverla negli altri Istituti di allora a causa della loro cecità.

Le Suore Sacramentine sono la terza opera fondata da Don Orione, dopo la Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza, i sacerdoti suoi primi collaboratori, e le Piccole Suore Missionarie della Carità, nata per assicurare un sostegno spirituale di “anime oranti” alle opere orionine.

Il 15 agosto del 1927 le prime quattro suore sacramentine non vedenti si riunirono: suor Maria Tarcisia dell’Incarnazione (prima superiora delle Suore Sacramentine), suor Maria Giuseppina dell’Assunzione, suor Maria Chiara del SS. Sacramento e suor Maria Annunziata della SS.ma Trinità. Fu una vera rivoluzione nel contesto storico di allora, quando la discriminazione sociale era più forte rispetto ai nostri giorni; Don Orione fece comprendere che la cattolicità del carisma è azione della Divina Provvidenza, che lo aveva scelto come strumento di questa nuova famiglia nella Chiesa.

Dal 1927 molte altre comunità di suore Sacramentine sono state aperte in Italia e nel mondo.

Oggi le Suore Sacramentine sono presenti in Argentina, Spagna, Brasile, Kenya, Cile e Polonia.

Le Suore Sacramentine sono PSMC con una vocazione particolare: hanno il compito di personificare nell’Istituto la preghiera.

Esse servono Gesù in Sacramento” (Scr. 39,27 – 26.06.1916), “… e pregano per il Papa e per la Chiesa” (Par. I, 246 – 24.10.1920).

Sostengono con l’adorazione e il sacrificio l’azione apostolica della Famiglia orionina e offrono a Dio la privazione della vista per i fratelli che non conoscono ancora la verità, affinché possano giungere a Dio, luce del mondo.

Vivono, come Maria, nel cuore stesso della Chiesa e la loro missione specifica è l’adorazione, il ringraziamento, la riparazione, l’impetrazione in unione a Gesù mediatore e vittima; vivono lo spirito eucaristico per una vera testimonianza di vita eminentemente apostolica, con vera pietà liturgica.

Le Suore Sacramentine, grazie all’uso della Barra Braille, del computer e del telefono, realizzano una significativa corrispondenza con le persone, portando speranza e conforto anche attraverso incontri dedicati all’ascolto.

Durante le ore libere dalla preghiera, si dedicano a una varietà di lavori, in base alle capacità e alle attitudini personali di ciascuna. Eseguono con abilità lavori all’uncinetto, ai ferri e, utilizzando le perline, confezionano corone del Santo Rosario.

Nella comunità locale, le Suore Sacramentine sono come lampade accese che brillano davanti all’Eucaristia. Animano la liturgia e si dedicano con fervore all’adorazione eucaristica nelle Parrocchie, portando la loro presenza di preghiera e testimonianza.