San Luigi Orione

Cresce in una famiglia umile.
Fu sua madre, che fin dall’infanzia,
gli trasmise l’importanza della Fede cristiana.

Decide di dedicare la sua vita ad amare e servire il Signore, nei più umili, nei più poveri e diseredati.

La Guerra causa enorme dolore e incalcolabili perdite umane. Decide di alzare lo stendardo della Carità di Cristo, per spargere la giustizia e la solidarietà.

Crea la Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità. Questo stesso anno apre il primo Piccolo Cottolengo in Italia.

Assicura cha la carità di Don Orione «andrà al di là dei limiti normali». Era convinto che si potesse conquistare il mondo con l’amore.

Inizia ad essere conosciuto nel mondo come «l’Apostolo della Carità» e getta le basi della nascente famiglia orionina in questo continente.

Suor M. Benvenuta, Suor M. Misericordia, Suor M. Pax Crucis, Suor M.  Concetta, Suor M. Fede e Suor M. Lucia, attraversano l’oceano per portare la luce del Vangelo.

Realizza un’intensa attività evangelizzatrice.
Inaugura il primo Cottolengo argentino a Claypole.

«Gesù … Gesù… Vado» furono le sue ultime parole
prima di andare nella pace di Dio il 12 marzo 1940.

Giovanni Paolo II proclama le sue Virtù, dopo aver riconosciuto il primo miracolo attribuito alla sua intercessione: la guarigione del giovane Giorgio Passamonti, che soffriva di meningite tubercolosa. 

La Reliquia è custodita nella Cappella del Cuore, situata nel Piccolo Cottolengo di Claypole.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II lo canonizzerà il 16 maggio, dopo aver dato la sua vita a Gesù e aver servito i bisognosi, soprattutto le persone in situazioni di povertà e impotenza.

O Santissima Trinità, Padre, Figlio
e spirito Santo,
Ti adoriamo e Ti ringraziamo
dell’immensa carità che hai diffuso
nel cuore di San Luigi Orione
e di averci dato in lui l’apostolo della carità, il padre dei poveri,
il benefattore dell’umanità
dolorante ed abbandonata.
Concedici di imitare l’amore
ardente e generoso che San Luigi Orione
 ha portato a Te, alla cara Madonna,
alla Chiesa, al Papa, a tutti gli afflitti.
Per i suoi meriti  e la sua intercessione,
concedici la grazia che ti domandiamo
per sperimentare la Tua Divina Provvidenza.
Amen.